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Artigianato contemporaneo

Italian Stories: il crowdfunding per sostenere il più bel progetto italiano dedicato all’artigianato

21/10/2016
-
By Paola Tartaglino

Molti di voi conosceranno già Italian Stories, la piattaforma grazie alla quale è possibile mettersi in contatto con i migliori artigiani in tutta Italia per visitare i loro laboratori e partecipare a workshop esclusivi: è un progetto che seguo da tempo e di cui ho scritto anche su casafacile.it [Turismo alternativo nelle botteghe artigiane], perché mi piace un sacco l’idea di poter girare per l’Italia e ritagliarmi il tempo di scoprire le attività tradizionali sul territorio.

Di recente è stato lanciato un progetto di crowdfunding su Kickstarter, ancora in corso in questi giorni: si chiama MANI – the heart of Italian craftsmanship e prevede la pubblicazione di un volume fotografico dedicato alle storie di alcuni degli artigiani della community.

Come mi ha scritto qualche tempo fa la fondatrice di Italian Stories, Eleonora Odorizzi:

Abbiamo raccolto le nostre storie e immagini più intense per celebrare la bellezza del nostro artigianato attraverso un libro che avrà una tiratura limitata.

Oggi ho finalmente avuto il tempo e l’occasione per parlare un po’ con Eleonora  e ne ho approfittato per una breve intervista.

mani-italian-stories-copertina

La copertina di MANI

Paola: Ciao Eleonora, perché una raccolta delle storie degli artigiani?

Ci siamo resi conto di possedere un meraviglioso archivio fotografico digitale ormai di grandi dimensioni e di ottima qualità, grazie ai nostri storyfinder, e abbiamo realizzato che fosse un peccato non poterlo vedere tutto insieme, per godere di tutta la bellezza che questi scatti racchiudono. Abbiamo quindi pensato di raccogliere le immagini in un volume fotografico che sia anche un travel book di ispirazione, perché è interessante e bello scoprire queste storie, ma ancora di più sapere che è possibile viverle.

Abbiamo anche subito immaginato che questo potesse essere un ulteriore modo per fare community, per far conoscere queste interessanti realtà ad un numero maggiore di persone: lo strumento del crowdfunding ci è sembrato lo strumento migliore per costruire questo progetto che avevamo in mente.

La nostra community è ormai grande e secondo noi è molto bella l’idea che ciascuno possa contribuire a portare a portare a compimento questo progetto: è un po’ come se si trattasse del primo lavoro che davvero coinvolge tutta la community di Italian Stories, che ormai si pone come un punto di riferimento all’interno del dibattito sull’artigianato italiano.

italian-stories-01

P.: Gli artigiani coinvolti sono 28. Se dovessi scegliere solo una storia tra queste, quali mi racconteresti?

Naturalmente è difficile scegliere, perché tutte le storie che vogliamo inserire nel volume sono molto coinvolgenti. Intanto speriamo che sia solo il primo volume di una serie e chissà che non si riesca a trovare anche un editore interessato a investire sul nostro progetto, per farne un vero e proprio travel book, con più storie e approfondimenti.

Dicevo che è molto difficile scegliere, ogni giorno cerco di parlare di un artigiano diverso, perché tutte le storie sono esemplari. Oggi posso raccontarti la storia di Elisa Monaco, che fa parte di una famiglia di sarti vicino a Pistoia. Ad un certo punto si sono trovati costretti a ripensare al proprio prodotto e si sono reinventati come sartoria teatrale: tu entri nel laboratorio ed è come entrare in tanti mondi diversi, grazie alla presenza di abiti meravigliosi in tessuti preziosi, che fanno sognare.

Credo che questo sia un bel segnale di come si possa non darsi per vinti e anzi ci si possa reinventare: se nelle aziende famigliari, in cui generalmente il passaggio generazionale può essere complicato, qui mi sembra invece che ci sia stata molta collaborazione. Le trasformazioni che hanno applicato al loro lavoro si deve certamente all’influsso positivo dei giovani, di Elisa e di suo fratello, che hanno fatto evolvere il lavoro del padre in una nuova direzione, mantenendo però la tradizione e la conoscenza.

elisa-monaco_italian-stories_sartoria-teatrale

Clicca sull’immagine per scoprire di più sull’esperienza proposta da Elisa Monaco: Visita con prova costumi

P.: Il crowdfunding è quasi scaduto: dunque ci sarà il tempo per ricevere il libro come regalo di Natale?

Il progetto è stato proprio pensato per arrivare in tempo per Natale: il volume sarà prodotto in un’edizione limitata di 365 copie e  sarà ancora possibile ordinarlo dopo la fine del crowdfunding – se non andrà tutto esaurito prima (ndr)!

Cosa aspetti? Restano pochi giorni per andare su Kickstarter e partecipare! Io mi sono appena fatta il secondo regalo di Natale, sempre all’insegna del crowdfunding e del sostegno di imprese coraggiose a cui voglio dare tutto il sostegno possibile (la prima era Iluut, di cui ho parlato qui) e sono molto molto soddisfatta.

Vi lascio con le parole del team di Italian Stories, che sulla pagina Facebook hanno scritto:

Tutti vogliamo essere parte, seppur piccola, di un cambiamento che migliori qualcosa che ci sta a cuore, ma spesso non sappiamo come rendere possibile il nostro sentire.
Ora potete contribuire anche voi alla rinascita del nostro artigianato, alla diffusione della conoscenza e della bellezza, regalando MANI, il libro con alcune delle più belle storie della nostra manifattura.

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21/10/2016
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Ultime ore di lavoro nella prima casa che ci ha os Ultime ore di lavoro nella prima casa che ci ha ospitati a Barcellona e che è stata un'ottima compagna di remote working.
Il soggiorno trasformato in ufficio dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Il tavolo da dividere con Marco @h4rl0ck, compagno (di banco) ideale.
Le stampe al muro che ci facevano sentire a casa.
///
Last hours of work in the first house that hosted us in Barcelona and which was an excellent remote working place.
The living room transformed into an office from 9 to 13 and from 14 to 18.
The table shared with Marco @h4rl0ck, the ideal (desk) partner. The prints on the wall that made us feel at home.

@casafacile #dettaglioperfetto
Tra qualche giorno traslocheremo in un nuovo appar Tra qualche giorno traslocheremo in un nuovo appartamento, sempre a Barcellona.
Cosi lo scorso weekend ho scattato qualche foto al soggiorno della (quasi) vecchia casa. Lo scorcio che mi piace di più è questo, perché racconta tanto di noi.
📚 La libreria piena di souvenir, libri di viaggio e fumetti. Colori e ricordi (non capirò mai chi gira i libri per uniformare la vista).
🛋 Il divano letto che avrebbe dovuto ospitare tanti amici in questo anno e invece è stato sperimentsto solo dalla più coraggiosa e fidata @videogirlai.
🍹Il tavolino @modobarcelona che ha accompagnato tutti i nostri aperitivi casalinghi e che si adatta perfettamente al divano @ikeaitalia.
///
In a few days we will move to a new apartment, here in Barcelona.
So last weekend I took some photos of the living room of the (almost) former house. The shot I like the most is this one, because it tells a lot about us.
 📚 The library full of souvenirs, travel books and comics. Colors and memories (I will never understand those eho turn the books to uniform the view).
 🛋 The sofa bed that should have hosted so many friends during last year and instead was experienced only by the most courageous and trusted @videogirlai.
🍹 The @modobarcelona side table that accompanied all our home aperitifs and that fits perfectly to the @ikeaspain sofa.

@casafacile #dettaglioperfetto #lacasadeisogni
Hola Barcelona, sono di ritorno! Regalaci giornat Hola Barcelona, sono di ritorno!

Regalaci giornate con il cielo blu (a dispetto delle previsioni meteo), vermut e tapas - rigorosamente in balcone, giri in bici ed eccezionali scoperte. 

A marzo intanto vorrei tornare a visitare @casavicens e portare finalmente anche Marco @h4rl0ck in questa palazzina meravigliosa, progettata da Gaudí.
Le suore di clausura di Santa Caterina a Palermo n Le suore di clausura di Santa Caterina a Palermo ne sapevano a pacchi.

Nel tempo si erano costruite una vera e propria cittadella (oggi museo) con alloggi vetrati affacciati su un cortile pavimentato con bellissime maioliche e ombreggiato da piante di agrumi e palme.
Un paradiso.

Ma non solo. Per secoli hanno commercializzato dolci prodotti  nel laboratorio interno: in tempi non sospetti, si potrebbe considerare forse come un proto-esperimento di imprenditoria femminile?

Non lo so, ma mi piace immaginare questo gruppo di donne che si sono ritrovate a vivere insieme, magari senza volerlo, e hanno reso le loro giornate più sopportabili grazie a un luogo piacevole e a un'attività lavorativa. 

Forse non è sufficiente per essere felici, ma a me sembra un bell'esempio: scoprire questo luogo proprio nel 2020 (grazie @fadafull 💛) mi ha fatto un certo effetto, mi ha aiutato a capire che, anche in condizioni avverse/limitate, possiamo riuscire a ritagliarci momenti di felicità, spostando l'attenzione da ciò che non possiamo fare a ciò che invece possiamo fare, che ci fa stare bene, qui e ora.

Esercitarci a evitare le frustrazioni rende la vita più leggera.

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